Set
3

Supercoppa Europea, il Milan vince 3-1 in un clima surreale

Posted by matteo in milan, montecarlo, puerta, siviglia, supercoppa

Alla fine del primo tempo sembrava che ci fosse veramente un dodicesimo giocatore in campo per il Siviglia. Gli spagnoli avevano infatti giocato un’ottima gara, finendo in vantaggio per 1-0 con un gol di Renato.

Nella ripresa, però, il Milan decide di iniziare a giocare a calcio e rifila 3 gol al Siviglia, comprensibilmente incapace di rispondere agli attacchi della squadra di Ancelotti. Prima il solito Inzaghi, che nelle partite importanti non sbaglia quasi mai, poi un gran gol di Jankulovski e infine il sigillo di Kaka, che a pochi minuti dalla fine mette in rete di testa la ribattuta del portiere sul rigore appena sbagliato. Il prossimo appuntamento, a dicembre, è con la coppa Intercontinentale, l’unica competizione in cui Inzaghi non ha ancora segnato. Con la nuova formula, probabilmente, avrà anche qualche chance in più per colmare il vuoto.

Una finale triste, nel ricordo di Antonio Puerta, in cui sono ovviamente mancati grandi festeggiamenti sia durante che dopo la partita. Una finale in cui le due tifoserie si sono addirittura fatte fotografare insieme, con i rispettivi strisicioni dedicati al difensore spagnolo. Temo purtroppo che questo clima di sportività durerà, come spesso accade in questi casi, troppo poco. Il tempo di non fare più troppa notizia, e tutto tornerà come prima, in campo e sugli spalti.

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Ago
31

La UEFA contro l’obesità: e la salute dei giocatori?

Posted by matteo in obesita, platini, puerta, riflessioni, uefa

Ho appena letto, sulla Gazzetta dello Sport, un articolo che parla di uno spot realizzato dell’UEFA contro l’obesità. A parte il fatto che non lo trovo così divertente come l’ha descritto Simona Marchetti, l’obiettivo è senz’altro lodevole. Certo, 550mila euro per realizzare un filmato del genere mi sembrano un tantino eccessivi, ma i veri artisti si pagano cari, è risaputo. :)

Detto questo, va bene preoccuparsi per la salute di chi le partite le guarda in salotto (pagando fior di quattrini a Sky e compagnia bella, che poi vanno a finire nelle tasche della UEFA stessa: ecco forse dove trovano tutti questi fondi per un filmato di 30 secondi) e che, guardando lo spot davanti la classica frittatona di cipolle, birra ghiacciata e rutto libero riderà dicendo: “Ehi, guarda quei ciccioni lì!“. Io però, se fossi una federazione sportiva internazionale, inizierei a preoccuparmi anche della salute dei miei tesserati: quelli che giocano troppe partite (l’ha detto il presidente Platini, che critica chi fa campionati nazionali da 20 squadre e poi ne qualifica 32 per la fase a gironi della Champions League, senza contare tutte quelle che hanno giocato i preliminari), quelli a cui viene dato il nulla-osta per giocare e poi muoiono per una serie di infarti in campo.

E’ comodo dire, dopo la morte di un ragazzo di 22 anni, che “ricominceremo a giocare nel nome di Antonio Puerta. Quei medici che gli hanno dato il benestare cosa dicono? E le voci secondo cui non sarebbe stato il primo problema di questo tipo per il difensore spagnolo? Ci sarà ora un periodo in cui scoppieranno decine di casi-Puerta, in cui atleti di ogni disciplina verranno fermati dai medici “per sicurezza” e la cosa rimbalzerà continuamente su tutti i giornali.

Quando le acque poi si saranno calmate tutto tornerà come prima, fino al prossimo cadavere. E intanto stasera si gioca la Supercoppa Europea.

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