Vuoi guadagnare vendendo link? Prova
LinkLift.it,
un comodo sistema italiano che ti permette di vendere piccoli spazi per link
testuali. Verrai pagato con una quota fissa mensile, indipendentemente dal
numero di visualizzazioni e click realizzati. Per maggiori informazioni, vai
sul sito di LinkLift.
Manca ormai solo una settimana alle partite di andata degli ottavi di finale di Champions League: è bene, quindi,. tenere sotto controllo la situazione degli avversari, inglesi e spagnoli, delle squadre italiane nella massima competizione europea.
L’Arsenal, prossima avversaria del Milan, mantiene saldamente la testa della classifica in Premier League. Nel posticipo di ieri sera, la squadra londinese ha battuto per 2-0 il Blackburn, con reti di Senderos e Adebayor rispettivamente in apertura e chiusura di partita. La squadra di Wenger ha 5 punti di vantaggio in classifica sul Manchester United e 8 sul Chelsea e può quindi concentrarsi sulla doppia sfida europea contro i campioni in carica del Milan.
Sempre in Premier League, il Liverpool sembra essere in difficoltà. Il pareggio in trasferta contro il Chelsea non è un brutto risultato, ma a preoccupare è la quinta posizione in classifia, a parimerito con Aston Villa e Manchester City, che potrebbe mettere a rischio la partecipazione alla prossima Champions League. L’Inter dovrà dunque stare doppiamente attenta, considerato anche il carattere più volte dimostrato dalla squadra di Benitez in Europa.
Nella Liga spagnola, il Real Madrid travolge il Valladolid con sette reti, portando il suo vantaggio in classifica sul Barcellona a 8 punti. Gli spagnoli sono in gran forma, e sembrano pronti ad affrontare la trasferta dell’Olimpico. Ad aspettarli ci sarà la Roma di Spalletti, che nell’ultimo periodo ha avuto un calo di prestazioni ma che ha ancora una settimana di tempo per preparare al meglio la gara e non farà fatica a trovare gli stimoli.
Se il sorteggio non è stato favorevole per le italiane, anche dall’Inghilterra e dalla Spagna arrivano voci non proprio entusiaste degli accoppiamenti con Milan, Inter e Roma.
Una piccola analisi della situazione negli otto gironi della Champions League, dopo la seconda giornata. La sorpresa, in positivo, è sicuramente lo Shakhtar Donetsk di Lucescu e Lucarelli, a punteggio pieno e in testa al gruppo D. In difficoltà, invece, Liverpool e Lione.
GIRONE A:
Il Liverpool, finalista pochi mesi fa, è in difficoltà. Dopo il pareggio in Portogallo della prima giornata, arriva una sconfitta in casa, ad opera dell’Olympique Marsiglia. I francesi sono dunque in testa al girone, a punteggio pieno, seguiti dal Porto a quota 4, che ha approfittato della sconfitta del Liverpool per portarsi al secondo posto. Ultimi, con due sconfitte, i turchi del Besiktas.
GIRONE B:
Il Chelsea, nonostante l’abbandono di Mourinho, rispetta le previsioni e si porta in testa al gruppo. Dopo l’inaspettato pareggio con il Rosenborg, gli inglesi vincono in casa del Valencia e si portano a 4 punti. Il girone è comunque equilibrato, con Schalke 04 a Valencia a tre punti. Ultimo il Rosenborg a uno.
GIRONE C:
Equilibrato anche il girone della Lazio, che vede i greci dell’Olympiakos Pireo in testa al girone, contro ogni aspettativa, a pari punti con il Real Madrid. La Lazio, dopo i due pareggi conquistati in Grecia e contro gli spagnoli, è terza a quota due, ultimo il Werder Brema.
GIRONE D:
Il girone del Milan vede in testa, a punteggio pieno, la squadra rivelazione del torneo. Gli ucraini dello Shakhtar Donetsk, guidati in panchina da Lucescu e in campo da Cristiano Lucarelli, hanno conquistato due vittorie convincenti e hanno messo una seria ipoteca, in queste due giornate, sulla qualificazione agli ottavi. A giocarsi il secondo posto ci sono Milan e Celtic, entrambe a 3 punti. Ultimo il Benfica, che ha collezionato due sconfitte in altrettante gare. Il prossimo 24 ottobre, il Milan campione in carica ospiterà proprio lo Shakhtar.
GIRONE E:
Il Barcellona, come previsto, è in testa a punteggio pieno. La sorpresa, in questo caso negativa, è l’ultimo posto del Lione, pluri-campione di Francia, che ha collezionato due sconfitte pesanti contro i Rangers e lo stesso Barcellona. Gli scozzesi si trovano dunque a pari punti con il Barcellona, mentre lo Stoccarda, anch’esso con due sconfitte, è a quota zero. Il divario nei confronti delle prime si fa già difficile da colmare dopo sole due partite.
GIRONE F:
Il girone F rispecchia le previsionni della vigilia, con il Manchester United solo in testa a punteggio pieno, seguito da Roma e Sporting Lisbona con tre punti a testa. I giallorossi affronteranno, nella prossima sfida, proprio lo Sporting e hanno il piccolo vantaggio di aver già giocato la trasferta più difficile, in Inghilterra. All’ultimo posto l’altra squadra Ucraina, la Dinamo Kiev, ancora ferma a zero punti.
GIRONE G:
Il girone dell’Inter, al pari del gruppo B, è il più equilibrato degli otto, con le squadre racchiuse in soli tre punti. In testa, per ora, i turchi del Fenerbahce, seguiti a un solo punto di distanza da Inter e PSV Eindhoven. All’ultimo posto, ma tutt’altro che spacciato, il CSKA Mosca. Le trasferte russe di novembre e dicembre saranno infatti molto difficili da giocare per tutte le avversarie.
GIRONE H:
Tutto come da copione nel girone H, con L’Arsenal a punteggio pieno. A giocarsi il secondo posto ci sono Siviglia e Slavia Praga, con tre punti a testa. Male fino ad ora la Steaua Bucarest, che non è riuscita a racimolare neanche un punto nelle prime due partite.
Tra il 1983 e il 1985, le italiane Roma e Juventus sono state protagoniste assolute della competizione, arrivando per tre volte alla finalissima. Nella stagione 1982-83 la Juventus campione d’Italia, dopo i primi due turni superati agevolmente contro Hvidovre e Standard Liegi, si trova di fronte ai detentori del titolo, gli inglesi dell’Aston Villa. Il turno viene superato con una vittoria esterna per 2-1 seguita da un perentorio 3-1 interno. In semifinale, la Juventus incontra i sorprendenti polacchi del Widzew Lodz, capaci di battere il Liverpool nel turno precedente. La finale con l’Amburgo, però, riserva brutte sorprese: i bianconeri, infatti, non riescono a recuperare il gol segnato nei primi minuti dai tedeschi, che in questo modo portano a casa la coppa.
Il 1977 vede l’esplosione di “King” Kevin Keegan, uno dei più grandi talenti espressi dal calcio inglese, che trascina la squadra fino alla finale di Roma, in cui il Liverpool batte per 3-1 i tedeschi del Borussia Monchengladbach. Il Pallone d’Oro va all’avversario Simonsen, autore del gol dei tedeschi nella finalissima. A fine stagione, Keegan si trasferirà in Germania, all’Amburgo, con il quale conquisterà la Bundesliga e due Palloni d’Oro consecutivi.
Il Liverpool, nel frattempo, raggiunge nella stagione successiva la seconda finale consecutiva, giocata praticamente in casa. Allo stadio di Wembley battono per 1-0 i belgi del Bruges, aggiudicandosi la seconda coppa consecutiva. La Juventus, che in quell’anno rappresentava l’Italia, viene sconfitta in semifinale proprio dal Bruges, ai tempi supplementari.
La stagione 1978/79 inizia in maniera disastrosa per i Reds, eliminati al primo turno dai connazionali (e campioni inglesi in carica) del Nottingham Forest. Non finisce però il periodo di gloria per il calcio inglese: il Nottingham Forest, infatti, arriva abbastanza agevolmente fino alla finale giocata a Monaco di Baviera, dove batte per 1-0 gli svedesi del Malmo.