Vuoi guadagnare vendendo link? Prova
LinkLift.it,
un comodo sistema italiano che ti permette di vendere piccoli spazi per link
testuali. Verrai pagato con una quota fissa mensile, indipendentemente dal
numero di visualizzazioni e click realizzati. Per maggiori informazioni, vai
sul sito di LinkLift.
Non poteva esserci un esordio peggiore: pareggio pomeridiano tra Romania e Francia che faceva ben sperare, e batosta serale contro gli olandesi. Due gol a metà primo tempo e uno nella ripresa mandano l’Italia a Baden con la coda fra le gambe: adesso l’Europeo è tutto in salita. Se il primo gol olandese è in fuorigioco (e lo è), bisogna anche considerare che Van Nistelrooy, pochi minuti prima, era rimasti in piedi invece di prendersi un rigore sacrosanto. Da campioni del mondo al “campionato interrionale” in 90 minuti? Non credo, anche se adesso bisognerà vedere se la squadra ha carattere e, perchè no, anche un po’ di fortuna. Il mondiale americano del ‘94 iniziò con una sconfitta (meno evidente e in 10 uomini, è vero) e si è concluso (male) con la finalissima: vedremo come andrà questo Europeo.
Finalmente, al terzo giorno della competizione, parte anche il girone dell’Italia. La prima partita vede di fronte la Francia, vice-campione del mondo, e una Romania che, sulla carta, dovrebbe essere la cenerentola del gruppo. Affrontare subito l’avversario considerato “debole” può essere uno svantaggio: la prima partita è quasi sempre atipica, soprattutto per le squadre favorite. Alla fine si dovrà giocare con tutte, quindi l’ordine è relativo, ma psicologicamente ci possono essere piccoli vantaggi o svantaggi.
Il gruppo C è il girone di ferro dell’Europeo: insieme Italia e Francia, finaliste mondiali a Berlino, ci saranno formazioni di tutto rispetto come Olanda e Romania. Tra Italia e Francia è una sfida infinita: dal quarto di finale mondiale del 1998 (vinto ai rigori dai francesi dopo che Roberto Baggio aveva sfiorato il golden gol), alla finale europea del 2000 (vinta ancora dai francesi, con il goledn gol di Trezeguet), alla finalissima di Berlino di due anni fa (vinta dall’Italia, ancora ai rigori, con l’espulsione di Zidane per una testata a Materazzi). Riporta a Euro2000 anche la sfida contro l’Olanda, battuta dopo una partita epica di 120′ conclusa ai calci di rigore, dopo che nei tempi regolamentari gli olandesi avevano sbagliato due penalty e l’Italia aveva giocato in 10 dalla mezzora del primo tempo, per l’espulsione di Zambrotta.
Delle quattro, la Romania è data quasi per spacciata dai bookmaker e le cui quote per la qualificazione vanno da 9:1 (se qualificata insieme all’Italia) a un poco rassicurante 15:1 (se qualificata con l’Olanda). Tutto sommato, però, il girone dovrebbe essere equilibrato, con Italia e Francia naturalmente favorite ma tutt’altro che sicure di passare il turno.
La città di Berna (in tedesco Bern, in francese Berne, in romancio Berna) è la capitale della Svizzera. Conta 128.163 (2007) abitanti ed è la quinta città più popolosa della Svizzera dopo: Zurigo, Basilea, Ginevra e Losanna. La città di Berna è anche il capoluogo del Canton Berna, il secondo per popolazione tra i 26 Cantoni svizzeri. Il duca Berthold V di Zähringen fondò la città sul fiume Aare nel 1191, e battezzo la città pare in onore di un orso che egli aveva ucciso (Berna ospita gli orsi da secoli, è possibile vederli nella Fossa degli orsi vicino al Nydeggbrücke). Nel 1353 Berna si unì alla giovane Confederazione Elvetica.
Finita la Champions League, l’attenzione si sposta sui prossimi campionati Europei in programma nel mese di giugno, in Austria e Svizzera. Champions Blog seguirà l’evento, iniziando con la presentazione delle città che ospiteranno le gare e le squadre partecipanti. La prima città che vi racconterò è Zurigo, che ospiterà tre partite del gruppo C, in cui è inserita l’Italia. Gli azzurri giocheranno il 13 e 17 giugno, alla faccia della scaramanzia, rispettivamente contro Romania e Francia.
Zurigo, con 364.174 abitanti, è la città più grande della Svizzera, ed è il capoluogo del cantone omonimo. È divisa in 12 quartieri (Kreise in tedesco). Zurigo è situata al limite settentrionale dell’omonimo lago, dove il fiume Limmat abbandona il lago stesso. Un poco più a nord, presso il più grande parco zurighese, il Platzspitz, il fiume Sihl, proveniente da sud-ovest, sfocia nel Limmat. Verso ovest la città si estende lungo la valle del Limmat. A nord, Zurigo si estende oltre i monti Zürichberg e Käferberg, fino ad arrivare alla valle del Glatt. Il limite orientale invece è posto dai monti Adlisberg e Uetliberg.