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Con una settimana di anticipo sulla Champions League, ma con un turno in più da giocare, riparte la Coppa UEFA. Terminata la fase a gironi, si inizia con l’eliminazione diretta che vedrà impegnate anche le squadre provenienti dalla Champions League.
Tra le partite di questa sera, la più importante è quella che oppone i turchi del Galatasaray ai tedeschi del Bayer Leverkusen. Da tenere d’occhio anche Olympique Marsiglia, Rangers e PSV Eindhoven, eliminate dalla Champions League e desiderose di rifarsi. Per lo Sporting Lisbona, in campo contro il Basilea, si tratta di una partita storica: la numero 200 nelle coppe europee. Dall’esordio in Coppa dei Campioni, nel 1955, la squadra portoghese ha però vinto un solo trofeo: la Coppa delle Coppe nel lontano 1964.
La Fiorentina scenderà in campo domani, in casa del Rosenborg. Sempre domani giocherà una delle principali favorite alla vittoria finale, il Bayern Monaco di Luca Toni.
L’appuntamento è per questa sera, con i risultati e i commenti sulle partite.
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Inter e Roma, nell’ultima gara della fase a gironi, affrontano le avversarie con la tranquillità di chi ha già conquistato il posto per gli ottavi di finale. I nerazzurri, forti del primo posto nel girone, vincono per 1-0 in Olanda, contro gli olandesi del PSV Eindhoven. Decisiva, come spesso accade, una rete di Cruz. La Roma affronta in casa il Manchester United e lo ferma sull’1-1, sprecando anche diverse occasioni.
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Si sono concluse le prime gare della seconda giornata di Champions League. La Roma perde ancora a Manchester, ma questa volta con dignità e sprecando in due occasioni la palla del pareggio. Il primo tempo si conclude sullo 0-0, con gli inglesi più decisi. Nella ripresa, dopo un gol annullato per fuorigioco a Cristiano Ronaldo, è Rooney a portare in vantaggio il Manchester. A questo punto gli inglesi sembrano dilagare, ma la Roma non molla e sfiora in due occasioni il pareggio, prima con Perrotta e poi con Esposito. Brutte notizie dall’infermeria: oltre al problema intestinale che ha fermato il portiere Doni pochi a poche ore dall’inizio della gara, c’è da segnalare l’infortunio muscolare ad Aquilani, che non promette niente di buono.
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Nella seconda giornata della fase a gironi, le quattro italiane saranno chiamate a partite non facili. Vediamole una per una, analizzando anche lo stato di forma degli avversari.

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La metà degli anni 80 ha visto l’ascesa di tre outsider sul tetto d’Europa. Dal 1986 al 1988 Steaua Bucarest, Porto e PSV Eindhoven hanno conquistato la coppa dalle grandi orecchie battendo in finale squadre ben più blasonate.
La stagione 1985/86 vede i rumeni della Steaua Bucarest arrivare fino alla finalissima di Siviglia, contro il Barcellona di Terry Venables. Il gioco dei rumeni non è spettacolare, ma è sicuramente efficace. La tattica è tipicamente ostruzionistica: impedire agli avversari di giocare per poi colpirli in contropiede. In finale l’obiettivo della Steaua, con una partita tutt’altro che avvincente, è quello di giocarsela ai calci di rigore, e così accade. Gli spagnoli non riescono a infilare neanche un pallone dal dischetto e allo Steaua basta segnare due rigori per portare a casa la coppa.
Nella stagione successiva è il Porto la squadra rivelazione: arriva alla finale di Vienna dopo aver eliminato Rabat Ajax, TJ Vitkovice, Brondby e Dinamo Kiev. Nella finalissima affronta i tedeschi del Bayern Monaco, già pluri-vincitori del trofeo e guidati, tra gli altri, dai futuri interisti Matthaus e Brehme. In svantaggio fino al 79′ minuto, con due gol di Madjer e Juary ribalta la situazione e porta a casa la coppa. Nel frattempo, i detentori rumeni della Steaua Bucarest vennero eliminati agli ottavi di finale dai belgi dell’Anderlecht, dopo aver superato d’ufficio il primo turno.
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