Vuoi guadagnare vendendo link? Prova
LinkLift.it,
un comodo sistema italiano che ti permette di vendere piccoli spazi per link
testuali. Verrai pagato con una quota fissa mensile, indipendentemente dal
numero di visualizzazioni e click realizzati. Per maggiori informazioni, vai
sul sito di LinkLift.
Cristiano Lucarelli, stando alle dichiarazioni del suo procuratore, potrebbe rientrare in Italia dalla porta principale: non avrebbe infatti problemi a trasferirsi alla Roma, a cui gli ucraini dello Shakthar Donetsk lo darebbero in prestito dopo l’eliminazione dalla Champions League e la mancata qualificazione per la Coppa UEFA. Tra il bomber toscano e il tecnico Spalletti ci sarebbe, inoltre, grande stima reciproca.
Va però ricordato che Lucarelli non sarebbe disponibile per la Champions League, ma potrebbe essere una pedina importante per il campionato, che diventerebbe il suo unico obiettivo stagionale.
Vittorie importanti per Milan e Lazio nella quarta giornata di Champions League. I rossoneri vincono ancora contro lo Shakhtar Donetsk e si portano saldamente in testa al gruppo D, ipotecando la qualificazione per gli ottavi di finale. La Lazio batte il Werder Brema e raggiunge i greci dell’Olympiakos al secondo posto, aprendo nuovamente le porte a una qualificazione che si era fatta molto difficile.
Giornata dalla doppia faccia per le italiane in Champions League: dopo le vittorie sofferte di Inter e Roma, arriva quella del Milan, maturata a S.Siro contro lo Shakhtar Donetsk di Cristiano Lucarelli. I rossoneri vincono la partita senza grossi problemi, con un rotondo 4-1: nel primo quarto d’ora la strada viene messa subito in discesa dalla doppietta di Gilardino. A inizio ripresa è però proprio Lucarelli a riaprire la partita con il gol del momentaneo 2-1. Ci pensa Seedorf (doppietta anche per lui) a riportare la gara sul binario giusto con i due gol che portano al definitivo 4-1.
Una piccola analisi della situazione negli otto gironi della Champions League, dopo la seconda giornata. La sorpresa, in positivo, è sicuramente lo Shakhtar Donetsk di Lucescu e Lucarelli, a punteggio pieno e in testa al gruppo D. In difficoltà, invece, Liverpool e Lione.
GIRONE A:
Il Liverpool, finalista pochi mesi fa, è in difficoltà. Dopo il pareggio in Portogallo della prima giornata, arriva una sconfitta in casa, ad opera dell’Olympique Marsiglia. I francesi sono dunque in testa al girone, a punteggio pieno, seguiti dal Porto a quota 4, che ha approfittato della sconfitta del Liverpool per portarsi al secondo posto. Ultimi, con due sconfitte, i turchi del Besiktas.
GIRONE B:
Il Chelsea, nonostante l’abbandono di Mourinho, rispetta le previsioni e si porta in testa al gruppo. Dopo l’inaspettato pareggio con il Rosenborg, gli inglesi vincono in casa del Valencia e si portano a 4 punti. Il girone è comunque equilibrato, con Schalke 04 a Valencia a tre punti. Ultimo il Rosenborg a uno.
GIRONE C:
Equilibrato anche il girone della Lazio, che vede i greci dell’Olympiakos Pireo in testa al girone, contro ogni aspettativa, a pari punti con il Real Madrid. La Lazio, dopo i due pareggi conquistati in Grecia e contro gli spagnoli, è terza a quota due, ultimo il Werder Brema.
GIRONE D:
Il girone del Milan vede in testa, a punteggio pieno, la squadra rivelazione del torneo. Gli ucraini dello Shakhtar Donetsk, guidati in panchina da Lucescu e in campo da Cristiano Lucarelli, hanno conquistato due vittorie convincenti e hanno messo una seria ipoteca, in queste due giornate, sulla qualificazione agli ottavi. A giocarsi il secondo posto ci sono Milan e Celtic, entrambe a 3 punti. Ultimo il Benfica, che ha collezionato due sconfitte in altrettante gare. Il prossimo 24 ottobre, il Milan campione in carica ospiterà proprio lo Shakhtar.
GIRONE E:
Il Barcellona, come previsto, è in testa a punteggio pieno. La sorpresa, in questo caso negativa, è l’ultimo posto del Lione, pluri-campione di Francia, che ha collezionato due sconfitte pesanti contro i Rangers e lo stesso Barcellona. Gli scozzesi si trovano dunque a pari punti con il Barcellona, mentre lo Stoccarda, anch’esso con due sconfitte, è a quota zero. Il divario nei confronti delle prime si fa già difficile da colmare dopo sole due partite.
GIRONE F:
Il girone F rispecchia le previsionni della vigilia, con il Manchester United solo in testa a punteggio pieno, seguito da Roma e Sporting Lisbona con tre punti a testa. I giallorossi affronteranno, nella prossima sfida, proprio lo Sporting e hanno il piccolo vantaggio di aver già giocato la trasferta più difficile, in Inghilterra. All’ultimo posto l’altra squadra Ucraina, la Dinamo Kiev, ancora ferma a zero punti.
GIRONE G:
Il girone dell’Inter, al pari del gruppo B, è il più equilibrato degli otto, con le squadre racchiuse in soli tre punti. In testa, per ora, i turchi del Fenerbahce, seguiti a un solo punto di distanza da Inter e PSV Eindhoven. All’ultimo posto, ma tutt’altro che spacciato, il CSKA Mosca. Le trasferte russe di novembre e dicembre saranno infatti molto difficili da giocare per tutte le avversarie.
GIRONE H:
Tutto come da copione nel girone H, con L’Arsenal a punteggio pieno. A giocarsi il secondo posto ci sono Siviglia e Slavia Praga, con tre punti a testa. Male fino ad ora la Steaua Bucarest, che non è riuscita a racimolare neanche un punto nelle prime due partite.
La Champions League, con le prime partite giocate ieri sera, è ormai entrata nel vivo. La Lazio, che fa visita all’Olympiakos Pireo, raggiunge a fatica il pareggio dopo che nei primi minuti del primo tempo le cose sembravano essersi messe male con il vantaggio dei greci. Dopo il pareggio, la Lazio sfiora due volte il vantaggio ma la partita si chiude sull’1-1. Tutto sommato un buon risultato, considerato che la squadra non è in condizioni fisiche ancora non ottimali e che la trasferta greca si preannunciava fin dall’inizio particolarmente insidiosa.
Bene il Milan detentore del titolo, l’aria della champions league (insieme alla presenza di Pirlo e Kaka) sembra rigenerare la squadra di Ancelotti. Dopo le reti di Pirlo e del solito Pippo Inzaghi nel primo tempo, il Milan controlla la partita senza problemi. Il pubblico di San Siro regala un’ovazione a Rui Costa, che esce dal campo fra gli applausi del pubblico e gli abbracci dei suoi ex-compagni di squadra. Il gol della bandiera per i portoghesi arriva da Nuno Gomes, vecchia conoscenza del campionato italiano.