Ago
27

ChampionStory #16: il Barcellona di Ronaldinho

Posted by matteo in champions, championstory, league, storia

L’edizione 2005/06 della Champions League inizia con un’anomalia: il Liverpool, campione in carica, rischia di non partecipare alla competizione, non essendosi qualificato nelle prime quattro posizioni del campionato inglese. Nel regolamento, infatti, non è più previsto che il detentore del titolo sia automaticamente qualificato per la fase a gironi dell’edizione successiva. La UEFA, alla fine, concede agli inglesi una wild-card che permette ai campioni in carica di partecipare, partendo però dal secondo turno preliminare. C’è dunque la possibilità, inedita, per l’Inghilterra di qualificare cinque squadre per la fase a gironi, cosa che però non avviene perchè l’Everton viene sconfitto ai preliminari dagli spagnoli del Villareal.

L’Italia è rappresentata, oltre a Milan, Inter e Juventus, da una sorprendente Udinese che, dopo l’ottimo quarto posto in campionato supera i portoghesi dello Sporting Lisbona al suo esordio in Champions League e si qualifica così, per la prima volta nella sua storia, per la fase a gironi della massima competizione europea. Nei gironi, essendo il Liverpool partito dal secondo preliminare, avviene un’altra anomalia: due squadre inglesi, Liverpool e Chelsea, finiscono nello stesso raggruppamento: entrambe poi si qualificheranno per gli ottavi di finale.

Dalla fase a gironi esce sconfitta solo l’Udinese, dopo essersi inutilmente complicata la vita nelle due partite decisive contro Werder Brema e Barcellona. Inter, Juventus e Milan passano agevolmente il turno, classificandosi prime nei rispettivi gironi. Anche gli ottavi di finale non presentano grossi problemi e le italiane eliminano Bayern Monaco, Ajax e proprio il Werder Brema. Ai quarti, invece, escono di scena la Juventus, contro gli inglesi poi finalisti dell’Arsenal, e l’Inter, sconfitta dagli spagnoli del Villareal. Il Milan, invece, viene eliminato in semifinale dal Barcellona di Ronaldinho e compagni, che si qualifica dunque per la finalissima di Parigi contro gli inglesi dell’Arsenal.

In finale, dopo essere passati in svantaggio nel primo tempo, gli spagnoli ribaltano la situazione nell’ultimo quarto d’ora grazie ai gol di Eto’o e Belletti, conquistando così il secondo titolo della loro storia. Rijkaard diventa anche uno dei pochi, insieme a Cruijff ed Ancelotti, ad aver vinto la coppa sia da giocatore che da allenatore.


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Video-racconto della finale 2006 - via YouTube



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Ago
26

ChampionStory #15: L’incubo di Istanbul

Posted by matteo in champions, championstory, league, storia

Se la finale del 1999, con il Manchester vittorioso nel recupero, ha tenuto i tifosi con il fiato sospeso fino all’ultimo secondo, quella dell’edizione 2004/05 fra Milan e Liverpool è riuscita a fare ancora di più. Ma partiamo dall’inizio. I preliminari vedono impegnate Inter e Juventus, che superano agevolmente il turno raggiungendo Milan e Roma nella fase a gironi.

La Roma, ultima nel suo raggruppamento, viene subito eliminata mentre Inter, Milan e Juventus proseguono il loro cammino agli ottavi di finale, dove superano Real Madrid, Manchester United e Porto. Ai quarti l’Italia si trova con tre squadre: la Juventus viene eliminata dal Liverpool mentre Milan e Inter si giocano in un altro derby europeo l’accesso alle semifinali. Dopo un secco 2-0 all’andata, il Milan vince la seconda sfida a tavolino, dopo le intemperanze sugli spalti dei tifosi interisti. Le semifinali vedono Milan e Liverpool superare PSV Eindhoven e Chelsea, arrivando così alla finale di Istanbul, il 25 maggio 2005.

Al primo minuto il Milan è già in vantaggio, con un gol del capitano Paolo Maldini. Dopo diverse occasioni e un gol annullato a Shevchenko per fuorigioco, i rossoneri passano due volte con l’argentino Crespo, chiudendo il primo tempo in vantaggio per 3-0. Nel secondo tempo, però, il Liverpool raddrizza la partita in soli 6 minuti. Prima Gerrard, anche lui capitano, poi Smicer e infine Xabi Alonso (sulla ribattuta, dopo che Dida gli aveva parato un rigore) portano il risultato sul 3-3. Si va dunque ai tempi supplementari, in cui il portiere Dudek compie due miracoli in pochi secondi salvando, in modo incredibile, la sua porta davanti a Tomasson e Shevchenko. Ai calci di rigore, Dudek sembra quel Grobbelaar che nel 1984 aveva ipnotizzato Conti e Graziani. Prima Serginho e Pirlo, poi Shevchenko, sbagliano e il Liverpool diventa, incredibilmente, campione d’Europa per la quinta volta.


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Highlights, senza commento, della finale 2005 - via YouTube



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Ago
20

ChampionStory #14: Finale inattesa tra Monaco e Porto

Posted by matteo in champions, championstory, league, storia

La stagione 2003/04 vede arrivare in finale due squadre inattese: i francesi del Monaco e i portoghesi del Porto. All’avvio della competizione, sono quattro le squadre italiane presenti. Oltre al Milan campione in carica, ci sono Inter e Juventus, più la Lazio che arriva dai preliminari.

Nella fase a gironi passano il turno solo Milan e Juventus, finaliste della passata stagione. L’Inter, seconda a parimerito con il Lokomotiv Mosca ma penalizzata dai risultati degli scontri diretti, va a finire in coppa UEFA mentre la Lazio, ultima nel suo girone, dà l’addio alle coppe europee.

Il Milan supera lo Sparta Praga e si qualifica per i quarti di finale. La Juventus, invece, viene eliminata con due 1-0 dagli spagnoli del Deportivo La Coruna, che incontreranno il Milan nel turno successivo scrivendo una delle pagine più tristi della storia rossonera.

Dopo la vittoria per 4-1 a S.Siro, infatti, il Milan si presenta a La Coruna convinto di superare agevolmente il turno. Alla fine del primo tempo, però, il Deportivo è in vantaggio per 3-0, risultato che qualifica gli spagnoli. Nella ripresa il Milan deve per forza segnare, ma subisce alla mezz’ora il gol del definitivo 4-0 che qualifica il Deportivo La Coruna per le semifinali, in cui verrà eliminato dal Porto di un sorprendente Mourinho.

Alla finalissima, oltre al Porto, arrivano i francesi del Monaco che hanno eliminato in semifinale il Chelsea del miliardario russo Abramovich. La finale, giocata all’Aufshalke Arena di Gelsenkirchen e arbitrata dall’italiano Collina, non ha storia: i portoghesi travolgono per 3-0 il Monaco aggiudicandosi così la coppa per la seconda volta nella loro storia.


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Sintesi estesa della finale 2004 - via YouTube



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Ago
17

ChampionStory #13: Finale italiana a Manchester

Posted by matteo in champions, championstory, league, storia

L’edizione 2002/03 della Champions League è stata particolarmente felice per le squadre italiane. Inizialmente erano ammesse d’ufficio alla fase a gironi la Juventus e la Roma, con le milanesi che partivano dai preliminari. Dopo aver superato rispettivamente lo Sporting Lisbona e lo Slovan Liberec, Inter e Milan raggiungono le altre nella prima fase a gironi.

Tutte le italiane superano agevolmente il turno, classificandosi prime nei rispettivi gironi di qualificazione: solo la Roma giunge seconda, ma a parimerito con gli spagnoli del Real Madrid. Nella seconda fase a gironi proprio la Roma viene eliminata, classificandosi ultima dietro a Valencia, Ajax e Arsenal, mentre le altre arrivano comodamente ai quarti di finale.

I quarti di finale vedono Italia e Spagna in prima fila, con tre squadre ciascuna, accompagnate da Ajax e Manchester United. Otto squadre di altissimo livello, dunque, a contendersi il successo finale. Inter, Juventus e Milan superano tutte il turno, portando l’Italia ad avere tre delle quattro semifinaliste: la Juventus affronta quindi il Real Madrid mentre l’altra semifinale vede il derby di Milano. I bianconeri, dopo una sconfitta per 2-1 in Spagna, ribaltano il risultato garantendo così una finale tutta italiana. I due derby finiscono entrambi in parità, ma passa il turno il Milan grazie al maggior numero di gol segnati in trasferta, se di trasferta si può parlare.

Nella finalissima di Manchester, nessuna delle due squadre riesce a sbloccare il risultato. Lo 0-0 resiste anche dopo i tempi supplementari e la coppa viene dunque decisa ai calci di rigore. Dopo numerosi errori da entrambe le parti, è Shevchenko a segnare il gol decisivo per il sesto titolo del Milan nella competizione. Paolo Maldini può dunque alzare la coppa a Manchester, dopo che suo padre aveva fatto lo stesso, 40 anni prima, a Londra. Per Clarence Seedorf si tratta del terzo successo con tre squadre diverse, primo nella storia del calcio europeo.


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La sequenza dei rigori di Manchester 2003 - via YouTube



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Ago
13

ChampionStory #12: Dominio spagnolo

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L’inizio del terzo millennio vede, per tre stagioni, un netto predominio delle squadre spagnole in Champions League.

La stagione 1999/2000 vede quattro squadre italiane al via della competizione. Fiorentina e Parma sono impegnate già dal terzo turno preliminare in cui i viola superano agevolmente i polacchi del Widzew Lodz mentre il Parma viene sconfitto dal Ranger FC, passando dunque direttamente in Coppa UEFA. Nella fase a gironi si aggiungono anche Milan e Lazio.

Il Milan viene eliminato nella prima fase a gironi, classificandosi ultimo, mentre Lazio e Fiorentina arrivano rispettivamente prima e seconda nel proprio girone, classificandosi per il turno successivo. Nella seconda fase a gironi la Fiorentina viene eliminata, arrivando terza dietro al Manchester campione in carica e al Valencia. La Lazio, invece, vince anche questa volta il proprio girone, qualificandosi per i quarti di finale. Qui però viene sconfitto dagli spagnoli del Valencia, concludendo l’avventura delle italiane in questa edizione. La Spagna, invece, qualifica ben tre squadre alle semifinali, arrivando a giocarsi in famiglia la finale di Parigi, fra Real Madrid e Valencia.

I madridisti, soprannominati “galacticos” per il gran numero di campioni presenti in rosa, vincono 3-0 senza grosse difficoltà, grazie alle reti dei tre attaccanti Morientes, McManaman e Raul, aggiudicandosi così il trofero per l’ottava volta.

Nella stagione successiva, sono Lazio e Juventus a rappresentare il calcio italiano. Milan e Inter, invece, partono dai preliminari. Per i nerazzurri è un disastro: vengono infatti eliminati dai modesti svedesi dell’Helsingborgs, non riuscendo a ribaltare in casa la sconfitta per 1-0 subita in Svezia. Il Milan passa invece il turno senza problemi, eliminando con due vittorie secche la Dinamo Zagabria.

Nella fase a gironi, la Juventus viene subito eliminata, arrivando ultima. Milan e Lazio si qualificano invece per la fase successiva in cui verranno entrambe eliminate. Ai quarti di finale si presentano dunque, insieme al Galatasaray e al Bayern Monaco, tre squadre inglesi e tre spagnole. Le semifinali vedono Valencia e Real Madrid, finaliste nella stagione precedente, scontrarsi rispettivamente con Leeds ee Bayern Monaco. I tedeschi superano l’ostacolo e, nella finale di Milano, si trovano di fronte a un Valencia desideroso di riscattare la sconfitta subita un anno prima. Al Bayern, d’altro canto, brucia ancora la beffa del 1999, quando il Manchester United ribaltò il risultato nel recupero, scippando letteralmente la coppa dalle mani di Matthaus e compagni.

La finale è tiratissima: al gol di Mendieta nei primi minuti risponde Effenberg nella ripresa e il risultato non cambierà neanche nei tempi supplementari. Ai rigori hanno la meglio i tedeschi, che riscattano la sconfitta di due anni prima. Il Valencia, invece, si ritrova a un passo dalla gloria per la seconda volta consecutiva.

La stagione 2001/02 vede Juventus e Roma qualificate direttamente alla fase a gironi, mentre Lazio e Parma partono dai preliminari. Gli emiliani vengono nuovamente sconfitti, questa volta dal Lilla, e approdano ancora una volta in Coppa UEFA. La Lazio, invece, passa il turno contro i danesi del Copenhagen. Alla seconda fase a gironi, però, arrivano solo Juventus e Roma, che non andranno oltre. I quarti di finale vedono quindi tre squadre spagnole, a conferma dell’ottimo periodo del calcio iberico, due tedesche, due inglesi e i greci del Panathinaikos. La finalissima vede di fronte il Real Madrid e i tedeschi del Bayer Leverkusen, sorpresa del torneo. I madridisti vincono per 2-1, con uno straordinario gol di Zidane al 45′ minuto, conquistando il nono successo della loro storia.


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Il gran gol di Zidane nella finale 2002 - via YouTube



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