ChampionStory #16: il Barcellona di Ronaldinho
Posted by matteo in champions, championstory, league, storia
L’edizione 2005/06 della Champions League inizia con un’anomalia: il Liverpool, campione in carica, rischia di non partecipare alla competizione, non essendosi qualificato nelle prime quattro posizioni del campionato inglese. Nel regolamento, infatti, non è più previsto che il detentore del titolo sia automaticamente qualificato per la fase a gironi dell’edizione successiva. La UEFA, alla fine, concede agli inglesi una wild-card che permette ai campioni in carica di partecipare, partendo però dal secondo turno preliminare. C’è dunque la possibilità, inedita, per l’Inghilterra di qualificare cinque squadre per la fase a gironi, cosa che però non avviene perchè l’Everton viene sconfitto ai preliminari dagli spagnoli del Villareal.
L’Italia è rappresentata, oltre a Milan, Inter e Juventus, da una sorprendente Udinese che, dopo l’ottimo quarto posto in campionato supera i portoghesi dello Sporting Lisbona al suo esordio in Champions League e si qualifica così, per la prima volta nella sua storia, per la fase a gironi della massima competizione europea. Nei gironi, essendo il Liverpool partito dal secondo preliminare, avviene un’altra anomalia: due squadre inglesi, Liverpool e Chelsea, finiscono nello stesso raggruppamento: entrambe poi si qualificheranno per gli ottavi di finale.
Dalla fase a gironi esce sconfitta solo l’Udinese, dopo essersi inutilmente complicata la vita nelle due partite decisive contro Werder Brema e Barcellona. Inter, Juventus e Milan passano agevolmente il turno, classificandosi prime nei rispettivi gironi. Anche gli ottavi di finale non presentano grossi problemi e le italiane eliminano Bayern Monaco, Ajax e proprio il Werder Brema. Ai quarti, invece, escono di scena la Juventus, contro gli inglesi poi finalisti dell’Arsenal, e l’Inter, sconfitta dagli spagnoli del Villareal. Il Milan, invece, viene eliminato in semifinale dal Barcellona di Ronaldinho e compagni, che si qualifica dunque per la finalissima di Parigi contro gli inglesi dell’Arsenal.
In finale, dopo essere passati in svantaggio nel primo tempo, gli spagnoli ribaltano la situazione nell’ultimo quarto d’ora grazie ai gol di Eto’o e Belletti, conquistando così il secondo titolo della loro storia. Rijkaard diventa anche uno dei pochi, insieme a Cruijff ed Ancelotti, ad aver vinto la coppa sia da giocatore che da allenatore.
SPECIALI VIDEO:
Video-racconto della finale 2006 - via YouTube










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