ChampionStory #7: Le italiane di nuovo protagoniste e la strage dell’Heysel
Posted by matteo in boniek, champions, championstory, conti, graziani, heysel, juventus, league, liverpool, platini, pruzzo, roma, storia, strage
Tra il 1983 e il 1985, le italiane Roma e Juventus sono state protagoniste assolute della competizione, arrivando per tre volte alla finalissima. Nella stagione 1982-83 la Juventus campione d’Italia, dopo i primi due turni superati agevolmente contro Hvidovre e Standard Liegi, si trova di fronte ai detentori del titolo, gli inglesi dell’Aston Villa. Il turno viene superato con una vittoria esterna per 2-1 seguita da un perentorio 3-1 interno. In semifinale, la Juventus incontra i sorprendenti polacchi del Widzew Lodz, capaci di battere il Liverpool nel turno precedente. La finale con l’Amburgo, però, riserva brutte sorprese: i bianconeri, infatti, non riescono a recuperare il gol segnato nei primi minuti dai tedeschi, che in questo modo portano a casa la coppa.
Nella stagione successiva è la Roma a rappresentare l’Italia in Coppa dei Campioni, una formazione composta da campioni del calibro di Falcao, Conti, Cerezo, Pruzzo, Di Bartolomei e Graziani. Dopo aver eliminato Goteborg, CSKA Sofia, Dinamo Berlino e Dundee, i giallorossi si ritrovano a giocare la finalissima in casa, un’occasione più unica che rara, contro gli inglesi del Liverpool già tre volte campioni pochi anni prima. Di fronte al proprio pubblico, la Roma gioca una partita contratta e passa subito in svantaggio, ma prima della fine del primo tempo pareggia i conti grazie al cannoniere Pruzzo. Alla fine si arriva ai calci di rigore, in cui gli errori di Conti e Graziani, uniti a un portiere inglese quantomeno bizzarro, portano la coppa ad Anfield Road per la quarta volta.
Il 1984/85 vede nuovamente la Juventus a rappresentare l’Italia nella massima competizione europea. Anche questa volta il cammino che porta alla finale non presenta grossi ostacoli per i bianconeri, forti di una squadra formata da giocatori di altissimo livello (Cabrini, Scirea, Tardelli, Rossi, Boniek) guidati a un Platini in forma splendida. La finalissima si gioca a Bruxelles, nel vecchio stadio dell’Heysel, contro gli inglesi del Liverpool campioni in carica e famosi ormai in tutta Europa per il loro seguito di tifosi violenti, gli Hooligans.
Oltre alla furia dei tifosi inglesi, ci furono anche grossi errori organizzativi sia in fase di vendita dei biglietti che di ordine pubblico durante il pre-partita. Gli scontri portarono al crollo di un muro di protezione e alla conseguente morte di 39 persone. Nonostante la strage, si decise di giocare comunque la partita, probabilmente per evitare ulteriori tensioni sugli spalti. La Juventus vinse la coppa con un rigore inesistente tirato da Platini dopo un fallo nettamente fuori area su Boniek. I giocatori bianconeri vennero aspramente criticati per i festeggiamenti successivi alla vittoria, e la coppa divenne tristemente famosa come “coppa insanguinata”.
SPECIALI VIDEO:
La strage dell’Heysel raccontata da Paolo Frajese - via YouTube
Il racconto della partita, di Bruno Pizzul - via YouTube










